Virginiamanda

apre gli occhi e vede

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walkingonstilts:

Non sono capace di scrivere se c’è qualcuno che mi guarda: sento che ciò che scrivo non m’appartiene più.

— Italo Calvino, “Se una notte d’inverno un viaggiatore”

(via ghostofatapelistener)

A volte quando aspetto il tuo ritorno alla sera sbirciando dalla finestra mi sento come Dino di Fred dei Flinstones.
In attesa di saltarti addosso non appena aprirai la porta

insalatadiparole:

E’ difficile dover tradurre sempre le cose

Forse era meglio se facevo il pescatore come te.
Non so se ne saresti stato felice, ma forse era proprio meglio. Tu volevi chissà cosa per me. E invece era giusto così, tutti i miei compagni hanno fatto il mestiere del padre. È giusto così: chi ha il padre ingegnere fa l’ingegnere, chi ha il padre avvocato fa l’avvocato. Anche perché così il padre può sempre darti quel piccolo aiutino, tipo darti due dritte per la tesi, presentarti a un collega. Cose del genere.
Ma tu non volevi che io facessi il pescatore. […] Chissà cosa fantasticavi per me, quali castelli.
Tanto tu non eri un padre che poi mi avrebbe aiutato. Me lo dicevi: adesso che vai a scuola sei grande, devi fare da te, io anche se potessi non ti aiuterei mai. Avevo sei anni quando mi dicevi così, sei anni!
Ma tu parlavi troppo con il mare, non sapevi niente del mondo.
Paola Mastrocola - Una barca nel bosco (via divara)

stizzofrenica:

Bab-bla bla: 3nding:WIFI GRATIS e senza password: WiFe (Ferrara), Iperbole…

mariaemma:

babbicciu:

3nding:

WIFI GRATIS e senza password: 
WiFe (Ferrara), 
Iperbole (Bologna), 
Goomobile (Bondeno). 

ELENCO degli ALLOGGI messi a disposizione finora

BOLOGNA 
punto di raccolta per sfollati via Turati 25/b. info 3480456556-3472737077- 3200237187 

BOLOGNA Residence Casa Temporanea- tel 0513140549! 

RAVENNA - HOTEL DIANA Via Girolamo Rossi, 47 48100 Ravenna 0544 39164
RAVENNA - HOTEL HOLIDAY INN - Via Enrico Mattei, 25 - Ravenna 0544 455902

S.AGOSTINO (RA) palazzetto dello sport allestito dalla prot. civile

FINALE EMILIA (MODENA) Palestra istituto Morandi 200 posti letto 

CAMPAGNOLA E. (Reggio Emilia) HOTEL SPORTING - TEL.052275484 - 3923556690. Fate girare

Per offrire disponibilità di STRUTTURE: Carabinieri di Finale Emilia 0535-91067, i vigili Mirandola 0535-611039 o la Municipale di Finale Emilia: 0535-788121.
@gazzettadimodena: L’ordine degli ingegneri di Modena disponibile a visionare gratis le crepe nelle case. 
Tel. 059223831 mail segreteria@ing.mo
Comune di Castel Maggiore
E’ stato segnalato che due persone, un uoma e una donna, si presentano a casa delle persone chiedendo di entrare nelle abitazioni per controllare le lesioni. Sono privi di ogni riconoscimento e girano su una Fiat Panda bianca ammaccata. La cittadina segnalante abita a Voltareno. E’ importante che non vengano fatti entrare. Se li vedete avvisate immediatamente il Comando di Polizia Municipale ai numeri 051.89.04.750 - 800.800.606

Medolla c’è bisogno di camper e tende al Parco dei Musicisti 
repubblica.it

MANCA SANGUE A MODENA
Su Twitter continua la richiesta di sangue a nome dell’Avis di Modena gruppo Zero Negativo ma anche altri gruppi. Informarsi nei centri di donazione del proprio territorio. Telefono della Protezione Civile di Modena 059200200

Io abito a casa di cristo ma ospito volentieri tumbleri che hanno bisogno.
E come ogni anno arriva l’Eurofestival a ricordarci che in Europa si ascolta musica discutibile un po’ ovunque. E quando dico discutibile intendo proprio di merda
guarda, già quando ho letto “fratello gemello” mi è già partita in testa la musichetta da porno anni ‘70. :)

Uahahah, pure a me!!!

«Sa qual è il problema? Le lingue. Nel nostro Paese c’è un deficit linguistico non spiegabile ai miei colleghi tedeschi e inglesi». Boris Hageney, 35 anni, amministratore delegato italo-tedesco di Groupon Italia, Spagna e Portogallo ha un fare sicuro e determinato. Lo incontri al primo piano della sede milanese di Groupon Italia.

http://nuvola.corriere.it/2012/05/17/groupon-allattacco-non-troviamo-giovani-che-sanno-le-lingue/

[ Ma sono io che vivo in un mondo parallelo dove tutta la gente che conosco ne parla almeno tre? (Miei genitori esclusi, ma con il veneto sono perfettamente bilingui)]

vecchiascuola: Immaginiamo una giovane coppia che, avendo grande difficoltà di accesso al credito, annaspa nel tentativo di star dietro alle rate del mutuo per via degli alti interessi richiesti dalla banca. Invece di attendere che il resto della famiglia accorra in aiuto, una zia che gode di buon credito presso la banca ricorre ad un prestito (ad un interesse molto basso) per estinguere quello ben più costoso dei giovani nipoti, con l’accordo, garantito dall’intera famiglia, che i giovani rispetteranno con puntualità i pagamenti mensili. A ulteriore salvaguardia, il resto della famiglia acquista una polizza assicurativa, che rimborserebbe la simpatica zia nel caso in cui le cose volgessero al peggio e i giovani non riuscissero a rispettare gli impegni. In questo modo i due giovani riescono a far quadrare i conti senza che altri debbano pagare per loro.
Nel caso dell’Europa, la situazione equivalente è quella in cui la Banca Centrale Europea emette obbligazioni allo scopo di riacquistare il debito degli stati membri, sotto la condizione che questi lo estinguano per intero entro un lasso di tempo predeterminato (al tasso più basso assicurato dalla “zia”, la BCE, a loro vantaggio). Inoltre, l’attuale fondo di salvataggio (l’EFSF), invece di servire per salvare gli stati membri con i soldi impegnati dai paesi in surplus, potrebbe essere semplicemente utilizzato per assicurare la BCE contro il rischio di perdite (nell’ipotesi remota che qualcuno degli stati membri non possa ripagare il debito in un lontano futuro).
Un tale schema porrebbe immediatamente fine alla la crisi dei debiti sovrani, senza imporre ai contribuenti tedeschi il pagamento, o la garanzia, dei debiti dei paesi mediterranei. E ciò sarebbe ottenuto senza nuove istituzioni, senza accelerare la creazione di una federazione, insomma senza tutti quei passi impegnativi per i quali la famiglia europea non è ancora pronta. (tratto da: Y. Varoufakis, A chance for happiness in the Europe’s unhappy family – traduzione di Massimo D’Antoni)
Io voto la 4/1b!

Io lo sapevo che sul Tumblr c’è gente intellelligente!

impossibletoforgethardtoremember:

il fratello gemello del mio fidanzato vuole portarselo in vacanza, insieme a tutti gli altri amici maschi (single, tutti quanti), piuttosto che venire in vacanza con la sottoscritta (nota: l’ultima nostra vacanza, tra esami universitari e finanze scarse, risale al 2009). Ecco, che proponete: lo castro - così gli passa la troiaggine acuta dalla quale è affetto, oppure mi siedo e lascio che il karma lo fotta?

1) vai in vacanza anche tu, con lui e tutti i maschioni

2) Digli che ci vai anche tu, così lui trova almeno un weekend da passare con te per scongiurare il pericolo

3) nella stessa settimana te ne vai anche tu con le tue amiche da qualche parte

4) ( che sarebbe un 1/b) vai in vacanza anche tu, con lui e tutti maschioni ed in una serata particolarmente alcolica proponi una gang bang ;)

quartodisecolo:

Sto maledicendo il giorno in cui ho imparato a badare a me stesso. É successo parecchio tempo fa e ho potuto anche constatare che non ha niente a che fare con l’anagrafe - che ingenuo, una volta pensavo si diventasse così per anzianità.

Perché io? Cosa ho fatto di male? Con tutta quelli che non sanno badare a loro stessi là fuori, perché non posso essere uno di loro?

Perché quelli che sanno badare a loro stessi non si percepiscono a distanza, come gli immortali di Highlander? Perché tutta ‘sta fatica, perché?

Non che abbia poi troppo contro i Verdena, eh. Hanno fatto della buona musica, a tratti sopraffina (Il suicidio dei Samurai), e non si sono mai ripetuti. Il loro problema sono i testi: il trio bergamasco, infatti, è riuscito a incidere ben cinque LP senza mai esprimere un concetto che sia uno. Alberto Ferrari compone le liriche cantando prima in un finto inglese per poi sostituirlo con termini italiani il cui suono gli si avvicini il più possibile. Il risultato è che l’intera discografia dei Verdena si poggia sulle stesse 5 locuzioni ripetute in loop:

Dove sei;
Non ci sei;
Io e tè;
Non lo sai;
Sei tu.
Andiamo, ragazzi: l’LSD è una cosa bellissima ma avete una certa età, è arrivato il momento di iniziare a fare cose serie.

- Beh meglio tardi che mai.
- No, tardi non è meglio. Tardi è tardi.
Sean Penn (via cercami)

(via mariaemma)

Il giorno in cui decisi di laurearmi, me lo ricordo come fosse oggi.
I miei avevano un’azienda agricola nelle campagne ciociare, vicino a Frosinone. Due miei fratelli stanno ancora lì, hanno le vacche, fanno il formaggio.
Io invece, a diciott’anni, finito il liceo, dissi a mio padre, “A pa’, io voglio andare avanti a studiare, vado all’università.” E sono salito su a Piacenza, alla Cattolica, facoltà di agraria. Con la mia valigia me ne sono venuto e stavo al collegio sant’Isidoro.
Tempo due mesi e m’ero già rotto i coglioni. I corsi, lo studio, il collegio, il non trovarsi bene con i compagni, non so. Al momento di andare a casa per le vacanze di Natale ho svuotato il mio armadietto, ho rifatto la valigia, sono tornato giù e ho detto a mio padre, “A pa’, sono tornato, e non torno più su. Mi fermo qua e lavoro con te.” Lui mi ha guardato, ha fatto sì con la testa e mi ha detto “Bene, stai tranquillo, non ci pensare, qui il lavoro non manca.”
E così tornai a lavorare nelle stalle, a portare via il latte, a stare attento alla pulizia, a curare la distribuzione del foraggio. Lo facevo bene, e mi piaceva. Ero contento.
Andò avanti così una settimana, e passò il capodanno.
Due giorni dopo, era di sera, e mi ricordo che faceva un freddo cane. C’era un vento che tagliava la faccia e minacciava neve.
Mio padre mi chiamò da parte e mi disse “C’è un problema. Io e la mamma dobbiamo andare dallo zio Gino che nun sta bene, gliel’abbiamo promesso, ma vedi che c’è, è successo qualcosa, s’è rotta una cinghia, nun so, e nun funziona più il raschiatore. C’è da portare fuori tutto il liquame a mano, con pala e carriola. E allora ce devi penza’ tu. Te la senti?” E io, che dovevo di’? “Va bene papà, ci penso io.”
Me lo ricordo come fosse oggi. Una carriola di merda e di piscio dopo l’altra, che dovevo portare, guarda, come da qua a là in fondo, che quando uscivo dalla stalla il vento mi tagliava la faccia da un lato, e quando tornavo me la tagliava dall’altro. Il freddo, la puzza, la fatica e lo schifo. Tre ore c’ho messo, che quando è tornato mio padre “Bravo,” m’ha detto, “ora ci penso io, vatti a fare una doccia”, io sono andato e, tempo di finire, mio padre mi fa “Oh, era una stronzata, il nastro è a posto, ora funziona benissimo.“
Il giorno dopo, a tavola, “Papà,” gli ho detto, “sai che c’è? Ci ho ripensato, torno a Piacenza e mi metto a studiare. Sul serio, mi laureo.”
Lui non ha detto niente, ha guardato di sguincio mia madre e ha abbozzato un mezzo sorriso. Poi mi ha versato da bere.
Che io non gliel’ho mai chiesto, e adesso è tardi, e lui è da mo che è morto, ma in testa mia sono sicuro che quel nastro trasportatore l’ha rotto lui.