Federico Fellini
Amarcord | 1973
“… whatever happens, this is.”
-Adrienne Rich
Freundschaft (Friendship), 1913
Egon Schiele
Madrid, Spain
(by R.Duran)
Ieri sera ho preso un libro per metterlo in borsa. Un libro di qualche anno fa, che avevo usato per un esame, e che ora mi potrebbe servire per la tesi. Lo prendo e beh, e questa cos’è? Una cartolina, una cartolina tra le pagine, come facevo una volta, per ricordarmi della bellezza che c’era attorno a me, mentre stavo china sul bianco e nero dei libri. Vedo solo il retro, era caduta sul letto rovescia. La giro, ed eccola, nella sua malizia arrogante, Madrid e tutto il bene che ho voluto a questa città, in questa città. Davanti a questo posto, ritrovato a Budapest a sorpresa una domenica di viaggio balcanico, spuntando fuori dalla metro, ho studiato tante volte, letto i libri più disparati (a fianco c’è un bellissimo mercatino in salita di libri usati), ricordo una Lolita in spagnolo che ho lasciato a metà e che ancora aspetta di essere finita, nella libreria dei libri da finire a casa dei miei. Di solito eravamo io, un libro, una cana (con enne con tilde, mi raccomando) o una clara con limòn, ed attorno la gente che faceva thai chi, i turisti italiani con gli occhialoni da sole ed i cappotti stretti stretti, i vecchietti spagnoli che se la raccontavano seduti con il sorriso… In quel parco sono stata con tutti quelli che mi sono venuti a trovare a Madrid, davanti a questo monumento ho delle foto con mia sorella, con i miei… Ho anche scritto tanto, a quei tavolini, in quelle panchine. Volevo un sogno diverso, volevo svegliarmi, volevo essere più decisa e più forte, volevo essere migliore.
Poi sono passati due anni, ho deciso di tornare in Italia ed un po’ alla volta ho cominciato a smantellare i ricordi della Spagna, di quella città, di quel parco, come per giustificarmi, per convincermi di aver fatto la scelta giusta.
Non c’è mai la scelta giusta, c’è la scelta che si fa in quel momento, che per quanto irresponsabile ed incosciente, è la direzione che stiamo dando alla nostra vita, e con quella bisogna conviverci a lungo, quindi, tanto vale accettarle. Ed imparare ad accettarsi.
L’unica volta che ci sono tornata, in questi due anni che sono passati da quel 15 settembre 2009 in cui ho salutato con la manina dal filtro di sicurezza di Barajas, ho voluto andare proprio lì, al Retiro. Dove non sembra di essere in città, si sta bene anche d’inverno e d’autunno, le foglie gialle, ecco, sono proprio da cartolina.
I’ve been here