Federico Fellini
Amarcord | 1973
“… whatever happens, this is.”
-Adrienne Rich
Freundschaft (Friendship), 1913
Egon Schiele
Un paio di considerazioni sull’uscita di Martone: “Chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato”:
1. C’ha ragione. E’ indubbio e chi fa polemica polemizza sapendo di mentire. Uno che a 28 anni non ha una laurea in mano è un imbranato (dopo 9 anni non ti entrano in testa le cose), un incapace (dopo 9 anni non hai capito come si fanno gli esami e si scrive la tesi?), un incompetente (dopo…), un irresponsabile ed un incosciente. Sì, perché uno ad un certo punto (e dopo 9 anni è abbastanza arrivato quel certo punto) dovrà rendersi conto che se non ce la fa forse non è il suo. Può fare benissimo qualcos’altro. Ma lo faccia.
2. Seconda considerazione, e questa non polemica, ma di precisione. Martone fa la comparazione con i colleghi europei, dice che loro entrano nel mondo del lavoro prima. Ancora vero, e ancora un “c’ha ragione” grande come una casa. Io però preciso una cosa. Ho amici irlandesi che si sono laureati prima perché in Irlanda la scuola elementare inizia a 4 anni. Ho amici spagnoli e turchi che si sono laureati prima perché in Turchia ed in Spagna la scuola superiore dura quattro anni e non cinque come da noi. Ho amici francesi che sono andati ad insegnare prima di quando potrò farlo io perché in Francia basta la laurea triennale per insegnare nelle scuole pubbliche. Seguiranno due anni di insegnamento (retribuito) associato alla scuola di specializzazione, dalla quale usciranno con il titolo in mano per diventare “di ruolo”. Questo è detto solo per puntualizzare, se guardiamo all’estero per migliorarci, allora guardiamolo bene questo estero.