"A giudicare dall’aspetto della home page del suddetto malefico sito, la metà della gente con cui ho condiviso anni di interrogazioni, banchi scomodi e brutti tagli di capelli, ha figli, è sposata o sta per sposarsi.
Gente improbabile che sembrava destinata a morire in solitudine, ha trovato l’anima gemella e condivide foto di abiti bianchi e viaggi esotici e prole con didascalia di struggente amore che nemmeno Dante per Beatrice, checcazzo.
Ecco, io non so come sentirmi, di fronte a tutto ciò.
Io che, se guardo al futuro, vedo capelli blu e un ukulele, perché più in là di un paio di mesi non riesco a proiettare, figuriamoci progettare.
Io che, peggio di loro che le postano, vado a guardarmele pure, quelle foto, e penso cose tremende come “Hai speso millemila euro per il viaggio di nozze negli USA, potevi almeno rifarti i denti, prima di scattarti questi primissimi piani"

http://groupiedoll.wordpress.com/2014/09/22/non-ho-gusti-difficili-ho-disgusti-facili/

"Se vi siete concessi una vacanza degna di questo nome, se avete staccato la spina per un po’, se vi siete dimenticati per qualche settimana di fisso, tasse e burocrazia, state tranquilli! Anche se voi vi dimenticate di loro, loro non si dimenticano di voi!"

http://www.pieru.it/non-chiamatela-tassa/

"Spogliatevi, mettetevi nude davanti allo specchio, non ostinatevi a imitare il look dei giornali, a nascondere la taglia, a voler essere diverse. Apprezzatevi e mettete in risalto le vostre caratteristiche positive. I difetti? Basta poco, un make up azzeccato, sfumature, un taglio di capelli adatto al proprio viso."

http://www.donnamoderna.com/moda/Intervista-a-Enzo-Miccio-L-eleganza-del-Maschio?utm_source=twitter&utm_medium=social&utm_campaign=tweet

fotojournalismus:

An Afghan balloon vendor walks past the Hazrat-e-Ali shrine in Mazar-i-Sharif on September 21, 2014. (Farshad Usyan/AFP/Getty Images)

fotojournalismus:

An Afghan balloon vendor walks past the Hazrat-e-Ali shrine in Mazar-i-Sharif on September 21, 2014. (Farshad Usyan/AFP/Getty Images)

"Definizione di espatriato: persona che vive all’estero e spende soldi e giorni di ferie per andare a discutere con la sua famiglia"

— Originale qui: http://blogs.elpais.com/verne/2014/09/15-cosas-expatriado.html

"Do I contradict myself?
Very well then I contradict myself
(I am large, I contain multitudes)."

Walt Withman - Leaves of Grass (Song of Myself, 51-53)

(Source: pensieriscomposti)

La peor distancia que puede existir entre dos personas es la incomprensión.

(Source: paraguasdecolores)

"Ma il discorso non è questo, il discorso è che ieri mi trovavo a spiegare all’Orso che tanta Svezia mi ha reso più vulnerabile e in questi giorni di Sud (francese, ma sempre Sud) rimango ancora un po’ stordita dai complimenti per strada e ieri uno si è fermato in mezzo alla piazza per puntarmi il dito e urlare “a te! A te io sai cosa avrei dovuto fare? Metterti a pecora!” e l’Orso era sbigottito e preoccupato. Questo mi lascia perplessa. Che tanta Italia, tanto Mediterraneo in generale ci abbiano “abituate” a pensarci come vulnerabili e ci abbia sviluppato dei meccanismi di autodifesa (ignoralo – guarda attraverso – guarda per terra – parla al cellulare – stringi un oggetto contundente con le mani che se si avvicina glielo tiri – cammina rapida, più rapida – vai nei posti dove c’è gente – controlla se ci sono taxi – vai a parlare con quel gruppo di ragazzi innocui e inizia a spiegare la situazione etc etc etc.
Perché all’Orso che pure al Sud ci è nato e cresciuto tutto questo stupisce? Perché invece qualsiasi donna capisce alle prime tre parole?"

— Commento mio qui

"Questo scritto è per voi, voi che sedete ai posti di comando, voi che vi dichiarate classe dirigente, ma che non avete idea di dove andare, voi che non avete mai annusato il vento per sapere come si alzerà il mare, e che non avete mai messo le mani nella terra per piantare un seme, voi che avete pensato che fare la faccia truce in famiglia, sacrificare il tempo dei vostri figli, delle vostre mogli e dei vostri mariti sull’altare del lavoro facesse di voi degli eroi moderni, cavalieri del lavoro, e che oggi pensate di poter chiedere lo stesso a me, di poter disporre del mio tempo e mercanteggiare con i miei principi, voi che raccontate di avere sacrificato tutto, di essere stati incudine per essere martello, e che per questo credete che io oggi sia la vostra incudine e che accetti di esserlo per essere a mia volta martello domani, per battere su altre incudini e martellare vite altrui, voi che raccontate di essere stati vessati dai vostri padroni-per essere poi padroni- ma che forse lo siete stati a 22, a 25, a 28, perché a 30 eravate già quello che siete oggi, in un mondo di opportunità, voi che oggi credete di poter chiedere a me, ad un uomo alla soglia dei 35 anni, giunto alla fine di molte corse e all’ultima chiamata per molte altre, quello che è stato chiesto a voi 30 anni fa, quando si presentava l’alba di un’era in cui quelli come voi, esseri senza spina morale, avrebbero dominato, l’alba dei grandi rettili, voi che avete sbriciolato i miei sogni, che mi avete insegnato che le favole sono per i bambini, che mi avete mostrato che nella vita bisogna essere cattivi, voi che mi avete detto che bisogna avere unghie affilate,
voi,
voi dovete sapere che non avete più alcun potere su di me, che se non credo più alle favole, non credo neanche alle vostre favole, che quegli stessi artigli, che mi avete chiesto di affilare, oggi sono pronti anche per voi.
A voi è piaciuto tanto sottrarre, oggi non avete nulla. Dopo una vita di egoismi, vi siete rimasti solo voi stessi.
E voi. Non siete. Niente."

http://ilbandolodelmatassa.wordpress.com/2014/09/11/voi-non-siete-niente/

"Le coppie di femmine che si trovano contemporaneamente single, e diventano amiche amiche amiche, escono sempre insieme, trascorrono tutto il tempo insieme, facciamo questo facciamo quello, vogliono lo stesso tatuaggetto all’henné, poi una delle due (o tutte e due) trovano un uomo – obiettivo goffamente celato fino a quel momento – e allora non sono più amiche amiche amiche, non sono più facciamo questo facciamo quello, si incontrano per caso in un bar sei mesi dopo si dicono ciao distratte."

http://rafeli.org/2014/06/29/pattern/

"

stiamo bene e ci godiamo l’estate Islandese.

Mentre scrivo, dalla finestra, vedo una tizia che, infilatasi in un vestitino leggerissimo, prende il sole sul marciapiede, semi-svenuta su una sedia davanti a casa sua, da ore.

Siamo entrambe due esseri umani, dotate di ossa, carne, terminazioni nervose e tutte cose. Eppure, quando uscirò, più tardi, io indosserò un maglione di lana di pecora islandese

"

http://areykjavikconloscotch.blogspot.se/2014/08/e-insomma-rieccoci.html

"

Mi ritengo un uomo fortunato, anche se comunque me la sono cercata, la fortuna!! Ho un diploma dell ITIS, e oggi sono un professionista stimato.

Sembra il racconto del solito sbruffoncello, fanfarone, ma vi assicuro che ho lavorato tanto per arrivare ad essere indipendente. Viaggiare e vedere nuovi posti e’ carino, ma emigrare…se si ha famiglia e per di più dei figli e’ da incoscienti partire all’avventura senza le spalle coperte.
Essere disposti a fare un qualsiasi lavoro significa che non si hanno competenze spendibili e quindi tanto vale fare un qualsiasi lavoro in Italia. Almeno li si mangia meglio e la vita e’ meno cara! Sono sempre più convinto che tutto il mondo e’ paese, pregi e difetti si equiparano ovunque nel mondo. Pur essendo un posto magnifico tutta questa idealizzazione della Svezia e’ davvero ridicola. Almeno per me

"

— Dai commenti qui

verita-supposta:

embolo:

Guidare in Austria è mooolto meglio che guidare in Italia

Dovrebbero metterla sul GRA, che è anche gratis

verita-supposta:

embolo:

Guidare in Austria è mooolto meglio che guidare in Italia

Dovrebbero metterla sul GRA, che è anche gratis

(Source: 3lena, via biancaneveccp)